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Il convegno finale LIFE Grace: tra risultati e prospettive future

Il 9 settembre 2025 si è tenuto il convegno finale LIFE Grace “L’ingaggio di istituzioni, allevatori e consumatori per la conservazione dei pascoli-habitat in aree Natura 2000”, con la partecipazione di tutti i partner e di rappresentanti delle istituzioni regionali, nazionali ed europee.

La conferenza ha tirato le fila di un percorso iniziato nel 2020 durante il quale LIFE Grace ha lavorato nei territori delle aree interne del Lazio, nello specifico i siti protetti Natura 2000 “Monti Reatini”, “Monti della Tolfa” e “Monti Ausoni-Aurunci”. Il progetto ha visto il coinvolgimento di portatori di interesse (allevatori, macellai, ristoratori, consumatori) e gestori dei pascoli (piccoli comuni e Università Agrarie) con il duplice obiettivo di proteggere i pascoli-habitat ricchi di specie animali e vegetali e valorizzare i prodotti dell’allevamento estensivo, in primis la carne grass-fed.

Dopo i saluti istituzionali della Dott.ssa Eva Paparatti (Agenzia Europea per il clima, l’infrastruttura e l’ambiente), la giornata è stata suddivisa in tre sessioni, moderate dal Direttore della rivista Ruminantia, Alessandro Fantini.

Durante la prima sessione, sono stati esposti i numerosi dati tecnico-scientifici ottenuti grazie al progetto. In particolare, a seguito di un primo intervento di ripristino dell’habitat di prateria 6210* svolto dal Comune di Rivodutri (RI), l’università La Sapienza (Dipartimento di Biologia Ambientale) ha riscontrato segnali positivi di veloce ripresa delle specie vegetali caratteristiche delle praterie laziali, tra cui le orchidee.

Il lavoro di LIFE Grace è stato poi contestualizzato rispetto alle nuove norme europee, soprattutto la Legge di Ripristino della Natura, approvata lo scorso anno, i cui contenuti sono stati esposti dalla Dott.ssa Laura Facioni del Ministero dell’Ambiente (MASE).

La conferenza è proseguita con vari interventi sul tema della filiera corta e del consumo di carne da pascolo. L’impegno del progetto nel creare reti di collaborazione e co-marketing è stato apprezzato da tanti allevatori, macellai, ristoranti e altri attori della filiera locale, che hanno compreso l’importanza di far crescere una cultura della cooperazione.

I sondaggi svolti sui consumatori testimoniano una conoscenza ancora scarsa delle qualità della carne da pascolo, soprattutto rispetto ad altri cibi (come vini o formaggi), ma l’interesse dimostrato verso i prodotti provenienti da aree protette fa ben sperare per la prosecuzione del percorso di valorizzazione della carne grass-fed iniziato con il progetto.

La sessione pomeridiana è stata dedicata a interventi e riflessioni sul futuro e su risorse e fondi da mobilitare per realizzare gli interventi per migliorare ulteriormente la gestione dei pascoli e recuperare quelli abbandonati. Tra i relatori, il Dott. Roberto Aleandri, Direttore Regionale Agricoltura, ha presentato le politiche attive della Regione Lazio per il sostegno agli allevamenti estensivi (PAC, Fondo di sviluppo rurale), in special modo alle aziende che sono interessate a mettere in atto modelli sempre più sostenibili ed etici.

Tra le testimonianze più interessanti della giornata troviamo quella dell’allevatore Massimo Pelliccia (Itri, LT), che ha esposto le problematiche affrontate dalle piccole aziende agricole, in primis gli iter burocratici lunghi e complessi necessari per attuare gli interventi di ripristino delle praterie. Sia Pelliccia che altri allevatori presenti, Cesare Neri (azienda agricola Neri, VT) e Mariana Donnola (Azienda Agricola La Argentina, RM), hanno sottolineato il loro impegno per la salvaguardia delle aree in cui vivono e l’importanza di veder riconosciuto il loro ruolo di “custodi del territorio”, auspicando collaborazione e supporto da parte di Regione Lazio.

Nonostante le criticità che rimangono, il progetto è riuscito ad aprire un dialogo su tematiche spesso ignorate, quali il patrimonio naturalistico presente negli habitat di prateria e il legame profondo tra la conservazione della biodiversità e alcune attività tradizionali umane, che da millenni coesistono con la natura e la rispettano.

Sono disponibili di seguito tutti i materiali esposti e discussi dai relatori:

Fabio Attorre (DEB): Gli habitat di prateria delle ZPS di progetto LIFE Grace

Marco Marchetti (DiAp La Sapienza): La misura delle transizioni da pascolo a bosco di neoformazione: le dinamiche in atto nel Lazio e le implicazioni paesaggistiche

Fabio Bisogni - Luigi Dell'Anna (Direzione Regionale Ambiente - Regione Lazio): La Regione Lazio per gli habitat di prateria nelle aree N2000: identificazione, misure di conservazione, procedure per la gestione

Laura Facioni (MASE): Le linee guida del Piano Nazionale di Ripristino ai sensi della Nature Restoration Law

Claudio Di Giovannantonio (ARSIAL): Oltre la linea vacca-vitello: un contratto ambientale per i pascoli di demanio civico, matrice degli habitat di prateria del Lazio.

Miria Catta (ARSIAL) - Alba Pietromarchi (FIRAB): Gusto, territorio, sostenibilità

Federico Benvenuti (MASE): Le evidenze dai progetti LIFE e le opportunità del nuovo programma

Angelo Frascarelli (DSA3 Università di Perugia): La PAC per i sistemi estensivi e le razze autoctone e Verso la PAC 2028-2034

Riccardo Primi (DAFNE Università della Tuscia): Per una PAC orientata agli habitat

Roberto Aleandri (Direzione Agricoltura Lazio): La questione ambientale nelle politiche regionali per l’Agricoltura

Ecco il video integrale del convegno:

 

Qui invece gli atti del convegno, ovvero la trascrizione degli interventi.

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