I pascoli gestiti in modo estensivo sono di importanza cruciale per la biodiversità europea e per questo gli agricoltori/allevatori sono costantemente coinvolti nell'attuazione di misure di conservazione della biodiversità attraverso iniziative nazionali, convenzioni regionali, progetti LIFE e Interreg e programmi di sviluppo rurale.

Nell’ambito del progetto LIFE Grace è stato realizzato uno studio finalizzato ad individuare alcune buone pratiche in materia di conservazione e monitoraggio della biodiversità che potessero essere adattate e replicate nella regione Lazio e nello stesso progetto LIFE Grace.

Grazie alla nostra ricerca, sono stati individuati i cinque casi studio di seguito elencati:

  • Grazing Animal Project
  • SMARTCHAIN: Towards Innovation - driven and smart solutions in short food supply chains
  • Aran – Gestire gli habitat delle Isole Aran per massimizzare la loro produzione agricola ed ecologica
  • Accordi di Collaborazione in Natura 2000: agricoltori come attori principali nella gestione
  • Biodiversitätsmonitoring mit LandwirtInnen (Monitoraggio della biodiversità con gli agricoltori) 
  1. Grazing Animal Project

Il progetto Grazing Animals, sviluppato nel Regno Unito, è nato per incentivare gli allevatori ad attuare misure di conservazione di razze autoctone di cavalli, pecore e suini, attraverso il pascolo conservativo. Alcune delle buone pratiche utilizzate in questo progetto sono la creazione di una rete di marketing fisica e virtuale che permette agli allevatori ed agricoltori di creare un mercato locale con prodotti forniti dalle loro razze autoctone. Inoltre, per un maggior coinvolgimento del cittadino alle pratiche agricole e di allevamento, sono state identificate una lista di parchi agricoli in cui vengono svolte attività come visite guidate, pic-nic, ecoturismo, attività didattiche ecc. Un altro punto chiave del progetto è il coinvolgimento degli agricoltori per renderli maggiormente consapevoli del ruolo rilevante che essi svolgono per il mantenimento della biodiversità in ambiente rurale e sulla conservazione delle razze autoctone. Il progetto promuove corsi di formazione e lo scambio di buone pratiche tra agricoltori/allevatori attraverso forum online. 

  1. SMARTCHAIN: Towards Innovation - driven and smart solutions in short food supply chains

Lo “SMARTCHAIN: Towards Innovation - driven and smart solutions in short food supply chains” è un progetto finanziato dall’Unione Europea attraverso i fondi Horizon 2020 con l’obiettivo di promuovere ed accelerare una transizione verso filiere alimentari corte (FAC) ed introdurre robuste misure che possano rafforzare la competitività e sostenibilità del settore agroalimentare europeo.

Il progetto utilizza il modello GAIN e le tecnologie blockchain per facilitare la transizione da filiere alimentari lunghe a forme meno complesse e più corte. Inoltre, la presenza di una piattaforma digitale rende disponibile l’accesso a contenuti informativi per impostare la metodologia ed interpretare i risultati dell’analisi di mercato finalizzata a capire l’attitudine dei consumatori nei confronti del consumo di carne proveniente dai siti N2000. 

  1. Aran – Gestire gli habitat delle Isole Aran per massimizzare la loro produzione agricola ed ecologica

AranLIFE e Caomhnù Àrann sono due progetti intrapresi nelle isole Aran con l’obiettivo di migliorare le condizioni degli habitat attraverso un nuovo programma agroambientale sperimentale basato sui risultati.

All’interno del progetto è stato creato un piano di gestione dell’azienda agricola in cui gli agricoltori sono legati da un contratto il quale indica in dettaglio il lavoro da fare in ciascuna parcella e il relativo costo di tale lavoro. Per valutare il pascolamento ottimale, il progetto ha sviluppato un sistema di punteggio da 1 a 5 che riflette la qualità dell’habitat e il livello di pascolo raggiunto, con lo scopo di incoraggiare gli agricoltori a pascolare a un livello predeterminato e testare un approccio basato sui risultati da utilizzare in futuri programmi agroambientali al termine del progetto. Il progetto sta utilizzando la tecnologia dei droniper monitorare la qualità degli habitat riducendo così la necessità di un lavoro di rilevamento sul campo e gli alti costi di amministrazione associati. 

  1. Accordi di Collaborazione in Natura 2000: agricoltori come attori principali nella gestione

La Junta de Extremadura ha sviluppato una nuova iniziativa in cui i proprietari delle aziende agricole diventano i gestori della rete Natura 2000 e responsabili dello sviluppo delle azioni di conservazione al fine di ridurre i conflitti tra conservazione e uso delle aree Natura 2000. Gli strumenti sviluppati e su cui si fonda questa iniziativa sono gli “Aiuti allo Sviluppo Sostenibile” e gli “Accordi di Collaborazione”. Questi strumenti complementari consentono alle aziende agricole, zootecniche e forestali di migliorare la performance aziendale sia dal punto di vista gestionale, sia dal punto di vista della conservazione di habitat e specie, fornendo un contributo economico a fronte di un chiaro e ben indirizzato impegno alla conservazione di habitat e specie. Attraverso gli accordi di collaborazione l’agricoltore viene stimolato a diventare colui che gestisce e conserva i valori naturali presenti nel proprio terreno. Gli Aiuti per lo sviluppo sostenibile sono investimenti non produttivi finanziati attraverso la misura 4 del PSR con lo scopo di bilanciare gli interessi economici delle aziende agricole con la conservazione delle specie e degli habitat. 

  1. Biodiversitätsmonitoring mit LandwirtInnen (Monitoraggio della biodiversità con gli agricoltori)

Il progetto austriaco "Biodiversitätsmonitoring mit LandwirtInnen" (Monitoraggio della biodiversità con gli agricoltori) è co-finanziato dal Programma di Sviluppo Rurale Austriaco e rappresenta un’iniziativa di “citizen science”, nell’ambito della quale agricoltori e studenti delle scuole di agraria vengono sensibilizzati sul tema della biodiversità e viene richiesto loro di raccogliere dati relativi alla presenza e distribuzione di specie animali e vegetali su base volontaria. Per un maggior ed immediato coinvolgimento dell’agricoltore nella conservazione della biodiversità è stato creato lo slogan “We care for …”. In questo progetto l’agricoltore può aderire su base volontaria al Pacchetto di misure (OPUL) specificatamente dedicato alla conservazione della natura, impegnandosi a realizzare una serie di interventi all’interno della sua proprietà o realizzare delle misure di conservazione nella propria azienda ed essere pagato tramite PSR sulla base dei risultati di conservazione raggiunti. Un punto chiave del progetto è il trasferimento di informazione dagli esperti agli agricoltori, e tra gli agricoltori e gli studenti, consentendo di maturare in questi stakeholder una solida base di fiducia e di senso di responsabilità reciproca. All’interno del progetto, per quanto riguarda l’attività di monitoraggio, è stata realizzata un’APP specifica per facilitare la raccolta dati da parte degli agricoltori.

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