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Dai nostri pascoli alle vostre tavole

Sabato 12 novembre, mattinata ricca di interventi e di partecipanti al Casale Podere Rosa, per la presentazione del progetto LIFE GRACE e far conoscere ed assaggiare i prodotti locali della filiera “Grace”.

È stata un’occasione per sensibilizzare i consumatori sui benefici dell’allevamento estensivo a pascolo brado per la conservazione degli habitat prioritari a praterie e sulla qualità della carne prodotta da razze locali allevate al pascolo per gran parte del ciclo produttivo.

 Al via la mattinata con gli interventi dei partner di progetto:

Luca Malatesta ricercatore dell’Università Sapienza ha illustrato il perché si possa fare conservazione di habitat in aree Natura 2000, pur utilizzando il pascolo. Mentre Alba Pietromarchi, esperta di filiera bio, FIRAB, ha chiarito come si possa fare conservazione e, di pari passo, favorire il mantenimento dell’allevamento estensivo a pascolo brado (grassfed) per renderlo sempre più sostenibile dal punto di vista economico, ambientale e sociale.

 A seguire gli interventi di alcuni allevatori presenti, in rappresentanza delle 3 aree di progetto (area della Tolfa, Monti Reatini e Monti Ausoni/Aurunci).

Con grande passione hanno raccontato le loro storie e il lavoro che svolgono nel rispetto del loro territorio, in aree protette della rete Natura 2000. Da Tolfa, l’esperienza del Biodistretto MET (Maremma Etrusca e Monti della Tolfa), uno dei biodistretti più grandi d’Italia, e di un allevatore che alleva bovini di razza maremmana e chiude la filiera in una macelleria a km zero; dalle montagne reatine un giovane allevatore di chianine che ha deciso di “ritornare” e investire nell’allevamento a pascolo; dagli Aurunci una allevatrice di capre autoctone (da cui il prezioso formaggio Marzolino) e pony di Esperia.

Tra i partecipanti molti soci di Gruppi d’acquisto (GAS) tra cui i gasisti del Gas-GAABE (Gruppo d’Acquisto di Alimenti Bio e Equi) del Casale Podere Rosa che ha inteso collaborare con il progetto LIFE Grace.

A seguire un banchetto con degustazione di prodotti grass-fed. In particolare, è stata molto apprezzata la tartare bio di Vitellone Bianco d’Itri offerta dall’azienda Pelliccia di Itri, da sempre impegnata nella valorizzazione del suo territorio e presentata e curata dagli chef dell’l’Istituto IPSEOA A. Celletti di Formia, guidati dal loro insegnante di enogastronomia, prof. Luigi Lombardi.

La gustosa tartare di carne di Vitellone Bianco d’Itri ha ben espresso il valore dei sapori e saperi di chi la produce, dando perciò corpo a quanto espresso nella parte iniziale della mattinata, nella presentazione del progetto LIFE Grace.

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